Il recente rapporto del Servizio per il Cambiamento Climatico di Copernicus (C3S) ha rivelato dati scioccanti sul clima globale. Secondo le loro analisi, maggio 2024 è stato il mese più caldo mai registrato a livello mondiale, con una temperatura superficiale media globale superiore di 0.65°C rispetto alla media del periodo tra il 1991 e il 2020. Questo segna il dodicesimo mese consecutivo in cui la temperatura media globale ha stabilito un nuovo record.
Questi dati allarmanti si presentano in concomitanza con un importante aggiornamento delle previsioni climatiche da parte dell’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM) e dell’Ufficio meteorologico del Regno Unito. Queste previsioni, ora decadalmente orientate, indicano che è probabile che almeno uno dei prossimi cinque anni sarà il più caldo mai registrato, superando persino il record del 2023.
Carlo Buontempo, Direttore del Copernicus Climate Change Service, ha commentato sui risultati: “Questo dato è scioccante ma non sorprendente. Il cambiamento climatico è una realtà e la nostra capacità di monitorarlo ci offre un’opportunità senza precedenti di agire. Dobbiamo affrontare questa crisi climatica con urgenza e determinazione”.
Anche il Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha sottolineato l’importanza di agire ora: “Il nostro pianeta sta gridando il suo bisogno di azione. Stiamo vedendo i risultati dei nostri fallimenti nell’affrontare il cambiamento climatico. È il momento di agire, è il momento di mobilitarsi”.
I dati di Copernicus mostrano che la temperatura media globale negli ultimi 12 mesi è stata la più alta mai registrata, con un aumento di 0.75°C rispetto alla media tra il 1991 e il 2020 e un incredibile 1.63°C sopra la media preindustriale del periodo tra il 1850 e il 1900.
Questi numeri evidenziano l’urgenza di adottare misure concrete per contrastare il cambiamento climatico e proteggere il nostro pianeta per le generazioni future.
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Ig – @fairness_mag